I miei racconti

La battaglia della primavera che non fu

Maggio 1454. Bergamo. Un freddo innaturale stringe la pianura di Cavernago in un abbraccio gelido, la primavera sembra non arrivare mai. Daniele Olmo, un funzionario veneziano dai guanti di seta, era stato trasferito a Cavernago per affiancare il grande stratega militare Bartolomeo Colleoni. La pace di LodLa battaglia della primavera che non fui, firmata appena un mese prima, avrebbe dovuto garantire al nord Italia un periodo di stabilità politica. Ma gli accordi, si sa, valgono quel che valgono. E Jacopo Piccinino, capitano di ventura al servizio degli Sforza, si appresta a invadere Cavernago. I Bergamaschi, presi alla sprovvista, dovranno combattere una battaglia che non erano pronti ad affrontare. Ciò nonostante il roccioso Colleoni è sicuro di vincere. Sa qualcosa che gli altri non sanno? E cosa c’entra il colore dei merli? Una storia di contrasti, in cui le strategie militari si scontrano con la rustica saggezza delle valli, in un racconto che intreccia storia e folklore. E ci ricorda che per vincere, a volte, è necessario saper ascoltare la propria terra.

 

Ti farà male il fegato

1997. Il quindicenne Lorenzo Poggi è uno studente svogliato con una cotta segreta per Nadia, la sua compagna di banco. La verifica di Storia è imminente e un’insufficienza potrebbe rivelarsi fatale per l’esito dell’anno scolastico. Ma la professoressa rimanda inspiegabilmente il test e gli assegna una misteriosa ricerca. Da quel momento la sua vita prende una piega inaspettata. Alla biblioteca comunale di Rozzano viene accolto da un’elegante bibliotecaria che lo chiama “professore” e gli consegna una cartelletta dal contenuto inquietante. I disegni che trova al suo interno non solo sembrano provenire dal futuro, ma rivelano anche i suoi pensieri più intimi – quelli che non ha mai condiviso con nessuno. Come cambierà la sua vita dopo questa ricerca? E perché la bibliotecaria gli sembra così familiare?